Deepfake e disinformazione: come riconoscerli e difendersi online

Mar 28, 2026 | Leggi e società

La capacità di distinguere tra reale e artificiale è diventata una delle sfide più complesse della nostra epoca digitale. L’evoluzione vertiginosa delle tecnologie di intelligenza artificiale ha permesso la nascita dei cosiddetti deepfake, contenuti multimediali – video, immagini e audio – creati o modificati tramite reti neurali avanzate. Questi materiali, spesso quasi indistinguibili dal reale, rappresentano una minaccia inedita non solo per la reputazione delle persone coinvolte, ma per la fiducia collettiva nei media, nella politica e, più in generale, nell’autenticità dell’informazione. Ci troviamo in un contesto in cui la manipolazione digitale è a portata di chiunque abbia accesso a una connessione e ad alcuni semplici strumenti. Tale accessibilità rende la disinformazione alimentata dai deepfake una delle emergenze culturali e sociali più rilevanti degli ultimi anni. In questo scenario complesso, emerge con forza la necessità di sviluppare nuovi strumenti critici e conoscenze pratiche per riconoscere questi artefatti, anticipare i rischi e difendere la propria presenza online. L’impatto dei deepfake va infatti ben oltre la diffusione di notizie false: le ricadute toccano la privacy, la sicurezza e persino la tenuta dei processi democratici. In questa guida, esploriamo a fondo le origini e le tecnologie dietro i deepfake, analizziamo le strategie per identificarli, raccontiamo i risvolti concreti sulla società e forniamo spunti pratici per difendersi in modo consapevole. Un viaggio nella complessità della manipolazione digitale, con l’obiettivo di trasformare l’incertezza in consapevolezza.

Dalla nascita dei deepfake all’emergenza globale: evoluzione e impatti di un fenomeno digitale

Il fenomeno dei deepfake prende forma nelle prime sperimentazioni di computer grafica degli anni Ottanta e Novanta, quando la tecnica del morphing consentiva la trasformazione graduale tra due immagini nei videoclip e nel cinema, come nel celebre “Black or White” di Michael Jackson. Tuttavia, il vero punto di svolta arriva nel 2014 con la diffusione delle Generative Adversarial Network (GAN), reti neurali progettate per generare dati sintetici estremamente realistici. Il termine “deepfake” nasce ufficialmente nel 2017 su Reddit, dove utenti anonimi iniziano a creare video pornografici non consensuali con volti di celebrità. Da semplice curiosità tecnica, i deepfake diventano rapidamente strumento di disinformazione, ricatto e manipolazione politica. Tra i casi emblematici va ricordato il video falso dell’ex presidente USA Barack Obama, diffuso da BuzzFeed nel 2018 per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla manipolazione digitale (BuzzFeed)…

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